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Oggetto |
DESERTI |
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Descrizione |
I Deserti |
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Info del 27/09/2006 |
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I DESERTI: I modelli
climatici indicano che i
deserti diventeranno
ancora più caldi , la
pioggia quando arriverà
, si presenterà sotto
forma di violenti
temporali e provocherà
inondazioni e fenomeni
erosivi , quindi la
sopravvivenza di animali
e piante che già vivono
in condizioni limite
sarà gravemente
minacciata .
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Le MONTAGNE: Se in
pianura le specie devono
migrare di circa 150 Km
verso nord per
neutralizzare l’aumento
di 1 °C , in montagna
basta salire di 150-200
metri di quota per avere
lo stesso effetto , i
fianchi delle montagne
sono caratterizzati da
un’ampia variabilità di
habitat e di nicchie
climatiche che si
sviluppano una accanto
all’altra , si
verificherà quindi uno
spostamento verso l’alto
delle specie
proporzionale
all’aumento locale della
temperatura . Con un
aumento di 4°C avremo
spostamenti verso l’alto
di 600-800 metri con la
conseguenza che le
specie endemiche delle
cime saranno a grave
rischi di estinzione e
visto che le montagne
alle quote maggiori
hanno superfici più
limitate rispetto alle
quote inferiori , le
popolazioni delle specie
che si rifugeranno verso
l’alto saranno destinate
a |
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I GHIACCI: L'aumento di
temperatura porterà allo
scioglimento dei ghiacci
e del permafrost e
ridurrà la copertura
nevosa invernale in
vaste aree del pianeta ,
l'impatto sullo
scioglimento stagionale
delle nevi e sulla
portata dei fiumi avrà
conseguenze
sull'ambiente e sull'uso
del suolo in aree ancora
più vaste , danneggiando
numerose attività umane
, dall'agricoltura alla
produzione di energia
idroelettrica. L'IPCC
indica che i cambiamenti
nella criosfera saranno
la più rapida e
drammatica
manifestazione dei
mutamenti climatici .
Entro il 2100 potrebbero
sparire da un terzo alla
metà dei ghiacciai di
montagna , ridursi del
70% la durata del manto
nevoso nelle Grandi
Pianure degli Stati
Uniti , lo scioglimento
del 16% del permafrost
entro il 2050 e la sua
scomparsa nell'Europa
Settentrionale . Sempre
per tale data l'intera
costa artica rimarrebbe
libera dai ghiacci per
cinque mesi all'anno ,
permettendone lo
sviluppo economico .
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LAGHI FIUMI e ZONE
UMIDE--------NASA delta
del Pò |
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Le ZONE COSTIERE e
PICCOLE ISOLE: Le
conseguenze di un
innalzamento del livello
del mare , dell'aumento
della violenza delle
tempeste sarebbero
gravissime in queste
zone , già oggi 50
milioni di persone sono
soggette alle
inondazioni provocate da
tempeste e
diventerebbero molte di
più se il livello del
mare si alzasse anche
solo di 1 metro . Studi
recenti indicano che il
17% del Bangladesh
potrebbe sparire
mettendo a rischio 70
milioni di persone ,
altrettante in Cina .In
tutto il mondo
l'innalzamento delle
acque determinerà il
ritiro della linea
costiera (il 70% dei
litorali è già in
contrazione) mettendo in
pericolo le dune
sabbiose , le lagune
costiere e la loro fauna
.L'aumento di
temperatura aumenterà il
rischi di invasione di
specie esotiche con
conseguenze che talvolta
potranno essere
catastrofiche . Le
barriere coralline sono
a grave rischio , fra
l'altro pur coprendo
solo l'1% della
superficie del pianeta
contengono circa il 4-5%
delle specie , alcune
ricerche mostrano che le
barriere coralline se
sono in buono stato
possono crescere
mantenendo il passo con
l'innalzamento delle
acque ; dato che la
temperatura ideale per
la loro crescita si
aggira tra i 25-28 °C
sono molto sensibili ad
aumenti della
temperatura dell'acqua .
Le temperature
eccezionalmente calde
registrate nei mari
tropicali negli ultimi
anni hanno causato un
vasto fenomeno di
"sbiancamento" dei
coralli che se le
condizioni persistono
potrebbero portare alla
loro morte . Gli atolli
rappresentano secondo la
definizione dell'IPCC
"un ambiente tra i più
sensibili alle
variazioni climatiche a
lungo termine e
all'innalzamento del
livello del mare".
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GLI OCEANI: IL
riscaldamento del globo
aumenterà la temperatura
delle acque marine ,
specialmente vicino alla
superficie , e
modificherà le correnti
oceaniche , le onde e la
salinità ; anche i
cambiamenti che si
verificheranno sulle
terre emerse influiranno
sulle modificazioni
negli oceani ,
soprattutto nelle aree
costiere dove la
quantità e la qualità
della portata dei fiumi
cambierà drasticamente ,
così la geografia degli
ecosistemi marini subirà
profondi cambiamenti ,
con la conseguenza del
collasso di alcune zone
di pesca e l'esplosione
di altre a seconda di
particolari eventi
climatici e
oceanografici locali
.Nessuno sa come le
correnti di risalita ,
che portano le sostanze
nutrienti alla
superficie risponderanno
ai mutamenti climatici ,
ma si teme che il
riscaldamento del
pianeta possa indebolire
la circolazione oceanica
in generale , con una
fortissima riduzione
delle sostanze nutrienti
che risalgono in
superficie , la velocità
del cambiamento sarà un
fattore cruciale . Entro
50 anni afferma l'IPCC ,
le variazioni climatiche
potrebbero diventare più
importanti della pesca
eccessiva come minaccia
per le risorse ittiche ,
sarà comunque difficile
distinguere i due
fattori dal momento che
avanzano insieme , ad
esempio il crollo della
pesca del merluzzo al
largo delle coste del
Canada è stato causato
dal combinarsi dello
stress ambientale e
della pesca eccessiva .
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L'AGRICOLTURA: Le
ricerche condotte fino
ad oggi mostrano che nel
complesso si avranno
effetti moderati sulla
produzione agricola
mondiale , grazie anche
all'effetto
fertilizzante di una
maggiore concentrazione
di CO2 nell'atmosfera ;
però le variazioni
regionali dei mutamenti
climatici produrranno
sostanziali variazioni
locali nei raccolti che
saranno più a rischio
nelle aree tropicali e
subtropicali proprio
dove vivono i popoli più
poveri del mondo . Ai
fini della valutazione
del rischio di fame ,
malnutrizione e carestie
è più importante la
disponibilità locale di
alimenti che la
produzione mondiale ,
inoltre molto dipenderà
dalla capacità degli
agricoltori di adattarsi
al cambiamento e alla
crescente incertezza del
clima , tutto questo
potrebbe rivelarsi un
peso insostenibile per i
paesi in via di sviluppo
situati nelle aree più
critiche
.__________________NASA
Victoria Australia
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INDUSTRIA e
INFRASTRUTTURE: Questi
sistemi soprattutto se
ben strutturati
dovrebbero essere più
resistenti ai mutamenti
climatici , considerando
poi che vengono
regolarmente rinnovati ,
potranno essere adattati
ai cambiamenti ,
tuttavia come indica il
rapporto , le
infrastrutture che hanno
una vita lunga , come
ponti , dighe e
costruzioni su coste
basse sono sensibili a
variazioni rapide ed
all'aumento della
frequenza e
dell'intensità di
manifestazioni
climatiche estreme. NASA
Baia di Tokyo
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La SALUTE: I cambiamenti
climatici eserciteranno
un'influenza molto vasta
e dannosa sulla salute
dell'uomo , con
consistenti perdite di
vite ; nelle città ,
anche comprese in zone
temperate , ondate di
calore più lunghe e più
intense causeranno la
morte di migliaia di
persone per problemi di
cuore e di respirazione
. Con l'aumento delle
temperature , alcune
forme di inquinamento ,
i pollini , le spore ,
le muffe diventeranno
più pericolosi ;
manifestazioni
climatiche estese come
gli uragani ,
uccideranno e feriranno
, anche contaminando
l'acqua potabile e
infliggendo seri danni
psicologici . In molte
aree la penuria di cibo
e di acqua causerà
malattie e carestie
.L'attuale clima già più
caldo e talvolta anche
più umido sta favorendo
la diffusione di alcune
malattie infettive come
la malaria , le febbri
emorragiche , la febbre
gialla e l'oncocercosi
al di là delle regioni
dove erano endemiche
,tendenza destinata
purtroppo ad
intensificarsi , entro
in 2100 il 60% della
popolazione mondiale
vivrà in zone
potenzialmente malariche
, compresi gli abitanti
di alcune zone temperate
.Gli sbalzi di pressione
destinati ad
intensificarsi causa
l'aumento della
variabilità influenzano
il sistema
neurovegetativo e
neuroendocrino con
alcune spiacevoli
conseguenze : aumento
della sensibilità al
dolore soprattutto per
chi soffre di reumatismi
, dolori muscolari o ha
subito fratture ossee ;
possono influire anche
sulla psiche con
cambiamenti di umore e
comportamento carenza di
concentrazione ed
irritabilità ,ansia e
depressione.
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NOTE CONCLUSIVE: Quando
si parla dell'effetto
serra si pensa ad un
fenomeno che riguarderà
le generazioni future e
che comunque se il clima
cambia , in alcune zone
si starà anche meglio di
adesso ; l'IPCC ci dice
invece che il
cambiamento è già
fortemente in atto e che
si intensificherà ,
inoltre rispetto alle
attività umane (e alla
sopravvivenza di intere
specie) il clima si
deteriorerà
progressivamente con
effetti catastrofici in
vaste aree del pianeta .
La maggior parte delle
persone che hanno letto
queste righe fra 30 anni
sarà ancora viva e si
troverà ad affrontare
ormai già anziane un
mondo molto più
difficile , dobbiamo
fare uno sforzo
personale per favorire
concretamente tutto
quanto ci potrà aiutare
a cambiare strada . NB:
testi foto sono di fonte
Nasa |
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