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Oggetto |
I
Satelliti Meteo |
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Descrizione |
Breve storia dei satelliti |
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News del 30/08/2006 |
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I satelliti
Meteorologici
sono "oggetti"
posti dall'uomo
nello spazio e
che ruotano
ininterrottamente
attorno alla
Terra, ad una
altezza che
varia dai 850km
per i satelliti
con orbita
Polare , ai
36000 km dei
Geostazionari (
Meteosat-Goes
ecc ).. Ce ne
sono a
centinaia,
funzionanti e
fuori uso Civili
, Militari ,
Radioamatoriali,
Televisivi, GPS,
GPRS,
Telecomunicazioni,ecc
ecc. certamente
ce ne sarà anche
qualcuno che noi
non
sappiamo......ma
occupiamoci dei
METEREOLOGICI.
Un satellite
artificiale può
venire posto in
un'orbita
terrestre in tre
modi diversi
:Lungo
l'equatore
(orbita
"Equatoriale o
Sincrona")
oppure passante
per i poli
(orbita
"Polare") od
ancora su
un'orbita
inclinata
rispetto
l'equatore.
Attualmente,
attività
quotidiane come
telefonare,
vedere la TV o
ascoltare la
radio hanno
spesso relazioni
dirette o
indirette con
l'uso dei
satelliti
artificiali e
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il loro numero
in orbita
attualmente
attivi raggiunge
il migliaio e
tutti girano su
orbite
predeterminate e
perfettamente
controllate da
Centri di
Controllo CDA
che provvedono
alla loro
correzione ogni
qualvolta se ne
presenta la
necessità.
Sebbene molti
sappiano già
della loro
presenza nello
spazio non fosse
altro che per le
loro immagini
mostrate spesso
in TV durante le
previsioni del
tempo, sono
pochi però
quelli che ne
conoscono la
loro storia e
subito va detto
che le loro
immagini non
sono soltanto
belle a vedersi
ma contengono
numerosissime
informazioni che
se interpretate
correttamente ed
integrate con
altri dati (come
ad esempio la
PRESSIONE
ATMOSFERICA, la
TEMPERATURA
della TERRA e
quella del MARE
la
CONCENTRAZIONE
del GHIACCIO ai
POLI , le
RADIAZIONI UV ,
ecc.), divengono
utilissime per
fare previsioni
del tempo a
breve e media
scadenza e
inoltre possono
essere
un'importante
fonte di studio |
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riguardante
l'agricoltura e
la climatologia.
In sintesi
possiamo dire
che si tratta di
satelliti
artificiali che
dallo spazio
inviano
quotidianamente
a terra immagini
e dati sulla
situazione
Meteorologica e
Climatologica in
atto sul nostro
pianeta. Il
primo satellite
artificiale
meteorologico fu
lanciato in
orbita dalla
NASA il 1°
Aprile del 1960
e si chiamava
TIROS 1 da non
confondere con
il primo
satellite
artificiale che
fu lo Sputnik 1,
lanciato
dall'Unione
Sovietica il 4
ottobre del 1957
e rimase in
orbita per soli
92 giorni. Le
immagini Meteo
inviate dal
TIROS 1, ancora
poco
dettagliate,
venivano
registrate a
bordo e poi
inviate a terra
su comando da
parte dei
tecnici addetti
ai centri di
controllo CDA
della NASA. Al
TIROS 1
seguirono in
graduale
successione
altri satelliti
simili fino al
1964, quando
questa prima
serie
sperimentale di
satelliti
Meteorologici
venne sostituita
poi da una nuova
serie di
satelliti
operativi molto
più sofisticata
il cui nome era
Nimbus Il Nimbus
rispetto ai
satelliti TIROS
era in grado di
fornire immagini
molto più nitide
e dettagliate
sotto forma di
fotografie e le
immagini erano
riprese in
sequenza e
trasmesse in
tempo reale
lungo le sue
orbite e non più
registrate a |
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bordo e quindi a
disposizione di
chiunque si
attrezzasse con
apposite
apparecchiature
di ricezione. Va
anche detto che
nel
periodo1966-1970
ai Nimbus venne
affiancata una
nuova serie di
satelliti
meteorologici
USA chiamati
ESSA con
caratteristiche
simili . Alla
fine degli anni
60 gli studiosi
di scienza e
Meteorologia si
resero sempre
più conto
dell’importanza
di questi
satelliti non
solo per
rilevare i corpi
nuvolosi, ma
anche per
ottenere altri
tipi di
informazioni
relative al
suolo terrestre,
così agli inizi
degli anni 70,
tenendo presente
l'esperienza
fatta nei dieci
anni precedenti,
venne approntata
una nuova serie
di satelliti
ancora più
sofisticata
delle precedenti
e cioè capaci di
riprendere
immagini oltre
che nello
spettro del
visibile anche
nello spettro
dell'Infrarosso.
Il primo
satellite di
questa serie fu
lanciato il 23
Gennaio del 1970
e gli venne dato
il nome
provvisorio di
ITOS 1 poi a
quelli
successivi |
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venne dato il
nome di NOAA,
nome tutt'ora
impiegato per
tutti i
satelliti
meteorologici
americani in
orbite polari
che seguirono,
ultimo dei quali
e forse
definitivamente,
è il NOAA 17
lanciato il 24
Giugno 2002. Va
chiarito che
fino al
satellite NOAA
1, sui satelliti
meteorologici
veniva impiegato
un sistema di
ripresa molto
simile a quello
di una normale
telecamera, poi
dal 1972 con il
NOAA 2 e
successivi, la
telecamera venne
sostituita con
un nuovo sistema
di ripresa
chiamato
Radiometro a
Scansione . Si
trattava di un
sofisticato
sistema
elettromeccanico
capace di
riprendere
immagini con
differenti
definizioni
oltre che nello
spettro del
visibile anche
in quello
dell’infrarosso
e ciò permetteva
di tenere sotto
controllo la
situazione
meteorologica
anche durante i
passaggi
notturni. Va
anche precisato
che il sistema
di ripresa a
Radiometro viene
tutt'ora
impiegato su
tutti i
satelliti in
orbita polare
sia americani
che russi
(METEOR). A
proposito di
satelliti
meteorologici
russi, di loro
non si conosce
moltissimo, ma è
certo che il
loro primo
satellite
meteorologico
sperimentale
venne lanciato
nel Giugno del
1966 e portava
il nome di
Cosmos 122,
seguito
nell’anno
successivo dal
Cosmos 144 e da
altri Cosmos
fino ad arrivare
al 26 marzo del
1969 quando
venne lanciato
il Meteor 1-1
che
rappresentava il
loro primo
satellite
meteorologico
ufficialmente
operativo.
Attualmente la
Russia |
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dopo la recente
disattivazione
per avaria del
RESURS 01-N4,
del Meteor 3-2 e
del Meteor 3-5,
ha in attività
soltanto il
satellite di
nuova
generazione
Meteor 3M-1 , l'OKEAN
0 di vecchia
generazione ed
alcuni
geostazionari
della serie GOMS
; l'OKEAN 0 però
viene attivato
soltanto
saltuariamente e
per tempi
raramente
superiori ai tre
o quattro minuti
ma da tempo tace
e si presume che
anch'esso sia
andato in
avaria. Nel 1974
ebbe inizio
un'ulteriore
tappa importante
nell’indagine
meteorologica
via satellite
con il lancio da
parte della NASA
del primo
satellite
meteorologico
Geostazionario
ufficiale
chiamato SMS 1
(vedi foto). Va
detto però che
il satellite SMS
1 non fu in
assoluto il
primo satellite
Meteo in orbita
geostazionaria
in quanto già
nel 1967, con il
satellite
sperimentale ATS
3 , venne
sperimentato un
sistema di
ripresa
d'immagini della
Terra vista da
un satellite
geostazionario e
la cui
esperienza fu
applicata poi ai
successivi SMS
oltre che a
tutti i
successivi
satelliti
geostazionari
USA ed Europei.
Da notare che
dal 1960 al 1967
tutti i
satelliti
meteorologici
giravano intorno
alla terra su
orbite così
dette basse
(cioè fra i 500
e i 1500 Km) |
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e chiamate
"Polari", in
altre parole
tracciavano
orbite che
andavano da un
polo all'altro
della terra e
chi da Nord
verso Sud e chi
da Sud verso
Nord. I
satelliti posti
in orbita
geostazionaria
girano invece
intorno alla
Terra lungo la
linea
dell'equatore e
ad una altezza
di 36.000 Km con
una velocità
angolare uguale
a quella di
rotazione della
terra. Ciò fa si
che un satellite
geostazionario
rimanga per una
determinata
punto terreste
come se fosse
fermo nello
spazio e quindi
l'antenna di
ricezione (di
solito una
parabolica) va
puntata verso un
determinato
punto fisso
dello spazio in
modo stabile. Il
vantaggio di un
satellite in
orbita
geostazionaria
(chiamata anche
Sincrona) non è
soltanto però
quello di
puntare
l'antenna di
ricezione una
sola volta, ma
soprattutto per
l'altezza in cui
si viene a
trovare (36.000
Km) e per il suo
sincronismo con
la rotazione
terrestre, il
satellite può
riprendere e
mantenere sotto
controllo
costantemente
una situazione
meteorologica
relativa ad
un'area
vastissima e
sempre la stessa
e ciò facilita
grandemente i
Meteorologi
nelle loro
previsioni. Il
primo della
serie GOES venne
lanciato il 16
Ottobre del 1975
e gli venne dato
appunto il nome
di GOES 1, poi
ne seguirono
altri ed
attualmente il
GOES 12 è
l'ultimo della
serie e tutti i
GOES lanciati
fino ad ora sono
posizionati o
sopra o nelle
vicinanze del
continente
Americano.
L’Europa ebbe il
suo primo
satellite
Meteorologico |
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Geostazionario
solo tre anni
dopo il lancio
del primo SMS
(USA) e più
precisamente il
23 Novembre del
1977, quando
l’ESA, l’Agenzia
Spaziale Europea
pose in orbita
Equatoriale a
zero gradi di
Longitudine e
zero gradi di
Latitudine il
Meteosat 1 . Da
quella data ad
oggi sono stati
lanciati altri
satelliti
Geostazionari
Europei della
serie Meteosat
fino a giungere
al Meteosat 7
ultimo della
serie le cui
immagini è
possibile
osservarle
quotidianamente
anche durante le
previsioni del
tempo in quasi
tutte le TV,
oppure navigando
in Internet.
Nota: Dal 14
Giugno 2006
l'attuale
Meteosat 7 non
viene più
utilizzato come
satellite
primario Europeo
ma si sta'
spostato lungo
l'equatore fino
a sostituire il
Meteosat 5
sull'oceano
indiano. Al suo
posto é attivo
il MSG_1 e ora
anche il MSG_9 i
quali
trasmettono ben
12 canali ,
infatti, il
nuovo standard
richiederà la
sostituzione di
gran parte delle
attuali
apparecchiature
di ricezione
fino ora usate
per il Meteosat
7. Nella
prospettiva dei
prossimi lanci
di satelliti di
nuova
generazione
Polari e
Geostazionari,
il futuro e lo
sviluppo della
ricezione
satellitare |
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amatoriale non
sarà cosi come è
stata fino
ad'ora, di certo
si andrà verso
la ricezione di
immagini sempre
più
significative
dal punto di
vista delle
informazioni
meteorologiche
oltre che più
ricche di
contenuti e in
definizione,
però tutto
questo
richiederà
apparati di
ricezione sempre
più sofisticati
e costosi ma
sono certo che i
risultati
saranno comunque
all'altezza
delle nostre
aspettative.
Come da
comunicato ESA,
il lancio del
METOP-A primo
satellite Polare
Europeo di nuova
generazione
previsto per
giorno 17 Luglio
alle ore 18.28,
dopo tre
tentativi di
conto alla
rovescio
ripetutamente
interrotti per
problemi vari al
Vettore di
lancio è stato
ora rimandato al
7 Ottobre 2006.
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ALCUNE
ABBREVIAZIONI
NASA = National
Aeronautic and
Space
Administration .
NOAA= National
Oceanic and
Atmopheric
Administration .
AVHRR = Advanced
Very High
Resolution
Radiometer
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