{"id":150,"date":"2015-09-23T11:57:06","date_gmt":"2015-09-23T09:57:06","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.iw5amb.it\/web\/?page_id=150"},"modified":"2025-10-04T11:47:14","modified_gmt":"2025-10-04T09:47:14","slug":"deserti","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/deserti\/","title":{"rendered":"Deserti"},"content":{"rendered":"<p><img src=\"https:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-content\/uploads\/sahara-e1583949060193-300x200.jpg\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I DESERTI: I modelli climatici indicano che i deserti diventeranno ancora pi\u00f9 caldi , la pioggia quando arriver\u00e0 , si presenter\u00e0 sotto forma di violenti temporali e provocheranno inondazioni e fenomeni erosivi , quindi la sopravvivenza di animali e piante che gi\u00e0 vivono in condizioni limite sar\u00e0 gravemente minacciata .<\/p>\n<p>Le MONTAGNE: Se in pianura le specie devono migrare di circa 150 Km verso nord per neutralizzare l\u2019aumento di 1 \u00b0C , in montagna basta salire di 150-200 metri di quota per avere lo stesso effetto , i fianchi delle montagne sono caratterizzati da un\u2019ampia variabilit\u00e0 di habitat e di nicchie climatiche che si sviluppano una accanto all\u2019altra , si verificher\u00e0 quindi uno spostamento verso l\u2019alto delle specie proporzionale all\u2019aumento locale della temperatura . Con un aumento di 4\u00b0C avremo spostamenti verso l\u2019alto di 600-800 metri con la conseguenza che le specie endemiche delle cime saranno a grave rischi di estinzione e visto che le montagne alle quote maggiori hanno superfici pi\u00f9 limitate rispetto alle quote inferiori , le popolazioni delle specie che si rifugeranno verso l\u2019alto saranno destinate a<br \/>\nI GHIACCI: L&#8217;aumento di temperatura porter\u00e0 allo scioglimento dei ghiacci e del permafrost e ridurr\u00e0 la copertura nevosa invernale in vaste aree del pianeta , l&#8217;impatto sullo scioglimento stagionale delle nevi e sulla portata dei fiumi avr\u00e0 conseguenze sull&#8217;ambiente e sull&#8217;uso del suolo in aree ancora pi\u00f9 vaste , danneggiando numerose attivit\u00e0 umane , dall&#8217;agricoltura alla produzione di energia idroelettrica. L&#8217;IPCC indica che i cambiamenti nella criosfera saranno la pi\u00f9 rapida e drammatica manifestazione dei mutamenti climatici . Entro il 2100 potrebbero sparire da un terzo alla met\u00e0 dei ghiacciai di montagna , ridursi del 70% la durata del manto nevoso nelle Grandi Pianure degli Stati Uniti , lo scioglimento del 16% del permafrost entro il 2050 e la sua scomparsa nell&#8217;Europa Settentrionale . Sempre per tale data l&#8217;intera costa artica rimarrebbe libera dai ghiacci per cinque mesi all&#8217;anno , permettendone lo sviluppo economico .<br \/>\nLAGHI FIUMI e ZONE UMIDE&#8212;&#8212;&#8211;NASA delta del P\u00f2<br \/>\nLe ZONE COSTIERE e PICCOLE ISOLE: Le conseguenze di un innalzamento del livello del mare , dell&#8217;aumento della violenza delle tempeste sarebbero gravissime in queste zone , gi\u00e0 oggi 50 milioni di persone sono soggette alle inondazioni provocate da tempeste e diventerebbero molte di pi\u00f9 se il livello del mare si alzasse anche solo di 1 metro . Studi recenti indicano che il 17% del Bangladesh potrebbe sparire mettendo a rischio 70 milioni di persone , altrettante in Cina .In tutto il mondo l&#8217;innalzamento delle acque determiner\u00e0 il ritiro della linea costiera (il 70% dei litorali \u00e8 gi\u00e0 in contrazione) mettendo in pericolo le dune sabbiose , le lagune costiere e la loro fauna .L&#8217;aumento di temperatura aumenter\u00e0 il rischi di invasione di specie esotiche con conseguenze che talvolta potranno essere catastrofiche . Le barriere coralline sono a grave rischio , fra l&#8217;altro pur coprendo solo l&#8217;1% della superficie del pianeta contengono circa il 4-5% delle specie , alcune ricerche mostrano che le barriere coralline se sono in buono stato possono crescere mantenendo il passo con l&#8217;innalzamento delle acque ; dato che la temperatura ideale per la loro crescita si aggira tra i 25-28 \u00b0C sono molto sensibili ad aumenti della temperatura dell&#8217;acqua . Le temperature eccezionalmente calde registrate nei mari tropicali negli ultimi anni hanno causato un vasto fenomeno di &#8220;sbiancamento&#8221; dei coralli che se le condizioni persistono potrebbero portare alla loro morte . Gli atolli rappresentano secondo la definizione dell&#8217;IPCC &#8220;un ambiente tra i pi\u00f9 sensibili alle variazioni climatiche a lungo termine e all&#8217;innalzamento del livello del mare&#8221;.<\/p>\n<p>GLI OCEANI: IL riscaldamento del globo aumenter\u00e0 la temperatura delle acque marine , specialmente vicino alla superficie , e modificher\u00e0 le correnti oceaniche , le onde e la salinit\u00e0 ; anche i cambiamenti che si verificheranno sulle terre emerse influiranno sulle modificazioni negli oceani , soprattutto nelle aree costiere dove la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 della portata dei fiumi cambier\u00e0 drasticamente , cos\u00ec la geografia degli ecosistemi marini subir\u00e0 profondi cambiamenti , con la conseguenza del collasso di alcune zone di pesca e l&#8217;esplosione di altre a seconda di particolari eventi climatici e oceanografici locali .Nessuno sa come le correnti di risalita , che portano le sostanze nutrienti alla superficie risponderanno ai mutamenti climatici , ma si teme che il riscaldamento del pianeta possa indebolire la circolazione oceanica in generale , con una fortissima riduzione delle sostanze nutrienti che risalgono in superficie , la velocit\u00e0 del cambiamento sar\u00e0 un fattore cruciale . Entro 50 anni afferma l&#8217;IPCC , le variazioni climatiche potrebbero diventare pi\u00f9 importanti della pesca eccessiva come minaccia per le risorse ittiche , sar\u00e0 comunque difficile distinguere i due fattori dal momento che avanzano insieme , ad esempio il crollo della pesca del merluzzo al largo delle coste del Canada \u00e8 stato causato dal combinarsi dello stress ambientale e della pesca eccessiva .<br \/>\nL&#8217;AGRICOLTURA: Le ricerche condotte fino ad oggi mostrano che nel complesso si avranno effetti moderati sulla produzione agricola mondiale , grazie anche all&#8217;effetto fertilizzante di una maggiore concentrazione di CO2 nell&#8217;atmosfera ; per\u00f2 le variazioni regionali dei mutamenti climatici produrranno sostanziali variazioni locali nei raccolti che saranno pi\u00f9 a rischio nelle aree tropicali e subtropicali proprio dove vivono i popoli pi\u00f9 poveri del mondo . Ai fini della valutazione del rischio di fame , malnutrizione e carestie \u00e8 pi\u00f9 importante la disponibilit\u00e0 locale di alimenti che la produzione mondiale , inoltre molto dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 degli agricoltori di adattarsi al cambiamento e alla crescente incertezza del clima , tutto questo potrebbe rivelarsi un peso insostenibile per i paesi in via di sviluppo situati nelle aree pi\u00f9 critiche .__________________NASA Victoria Australia<\/p>\n<p>INDUSTRIA e INFRASTRUTTURE: Questi sistemi soprattutto se ben strutturati dovrebbero essere pi\u00f9 resistenti ai mutamenti climatici , considerando poi che vengono regolarmente rinnovati , potranno essere adattati ai cambiamenti , tuttavia come indica il rapporto , le infrastrutture che hanno una vita lunga , come ponti , dighe e costruzioni su coste basse sono sensibili a variazioni rapide ed all&#8217;aumento della frequenza e dell&#8217;intensit\u00e0 di manifestazioni climatiche estreme. NASA Baia di Tokyo<br \/>\nLa SALUTE: I cambiamenti climatici eserciteranno un&#8217;influenza molto vasta e dannosa sulla salute dell&#8217;uomo , con consistenti perdite di vite ; nelle citt\u00e0 , anche comprese in zone temperate , ondate di calore pi\u00f9 lunghe e pi\u00f9 intense causeranno la morte di migliaia di persone per problemi di cuore e di respirazione . Con l&#8217;aumento delle temperature , alcune forme di inquinamento , i pollini , le spore , le muffe diventeranno pi\u00f9 pericolosi ; manifestazioni climatiche estese come gli uragani , uccideranno e feriranno , anche contaminando l&#8217;acqua potabile e infliggendo seri danni psicologici . In molte aree la penuria di cibo e di acqua causer\u00e0 malattie e carestie .L&#8217;attuale clima gi\u00e0 pi\u00f9 caldo e talvolta anche pi\u00f9 umido sta favorendo la diffusione di alcune malattie infettive come la malaria , le febbri emorragiche , la febbre gialla e l&#8217;oncocercosi al di l\u00e0 delle regioni dove erano endemiche ,tendenza destinata purtroppo ad intensificarsi , entro in 2100 il 60% della popolazione mondiale vivr\u00e0 in zone potenzialmente malariche , compresi gli abitanti di alcune zone temperate .Gli sbalzi di pressione destinati ad intensificarsi causa l&#8217;aumento della variabilit\u00e0 influenzano il sistema neurovegetativo e neuroendocrino con alcune spiacevoli conseguenze : aumento della sensibilit\u00e0 al dolore soprattutto per chi soffre di reumatismi , dolori muscolari o ha subito fratture ossee ; possono influire anche sulla psiche con cambiamenti di umore e comportamento carenza di concentrazione ed irritabilit\u00e0 ,ansia e depressione.<\/p>\n<p>NOTE CONCLUSIVE: Quando si parla dell&#8217;effetto serra si pensa ad un fenomeno che riguarder\u00e0 le generazioni future e che comunque se il clima cambia , in alcune zone si star\u00e0 anche meglio di adesso ; l&#8217;IPCC ci dice invece che il cambiamento \u00e8 gi\u00e0 fortemente in atto e che si intensificher\u00e0 , inoltre rispetto alle attivit\u00e0 umane (e alla sopravvivenza di intere specie) il clima si deteriorer\u00e0 progressivamente con effetti catastrofici in vaste aree del pianeta . La maggior parte delle persone che hanno letto queste righe fra 30 anni sar\u00e0 ancora viva e si trover\u00e0 ad affrontare ormai gi\u00e0 anziane un mondo molto pi\u00f9 difficile , dobbiamo fare uno sforzo personale per favorire concretamente tutto quanto ci potr\u00e0 aiutare a cambiare strada . NB: testi foto sono di fonte Nasa<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<!-- Inizio Codice ShinyStat --><br \/>\n<script src=\"\/\/codice.shinystat.com\/cgi-bin\/getcod.cgi?USER=SS-53846001-3aa0b\"><\/script><br \/>\n<noscript><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.shinystat.com\/it\/\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<img src=\"\/\/www.shinystat.com\/cgi-bin\/shinystat.cgi?USER=SS-53846001-3aa0b\"\nalt=\"Statistiche accessi\" style=\"border:0px\" \/><\/a><br \/>\n<\/noscript><br \/>\n<!-- Fine Codice ShinyStat --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; I DESERTI: I modelli climatici indicano che i deserti diventeranno ancora pi\u00f9 caldi , la pioggia quando arriver\u00e0 , si presenter\u00e0 sotto forma di violenti temporali e provocheranno inondazioni&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/150"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5628,"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/150\/revisions\/5628"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.iw5amb.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}